Rifugio Fronza alle Coronelle

Trentino-Alto Adige

Dettagli
Rifugio Fronza alle Coronelle

Una “Classica” della Val D’Ega, adatta a tutti gli escursionisti, e consigliata a chi vuole spingersi oltre i sentieri facili e avvicinarsi al mondo del trekking in quota.

INFO TECNICHE:

Sentiero n° 548, 552 e 549
Difficoltà: EE per escursionisti esperti. Il sentiero in sé non è molto difficile, ma richiede passo sicuro ed esperto per alcuni passaggi esposti. Fattibile con bambini abituati a percorsi di trekking in quota.
Lunghezza: circa 6 km a tratta
Durata: circa 3 ore
Dislivello positivo: circa 900 mt
Punto Partenza: Parcheggio della seggiovia Paolina (1.630 m)
Punti di Ristoro: Rifugio Paolina (2.125 m)
Punto di arrivo: Rifugio Fronza alle Coronelle (2.337 m)
da passo costalunga a rif. Fronza: altitudine di partenza 1.630 mt, altitudine punto arrivo 2.337 mt

PARTENZA

Lasciata l’auto nel comodo parcheggio gratuito ai piedi della seggiovia Paolina, si può subito decidere se affrontare la prima (e più impegnativa) salita a piedi, oppure in seggiovia. Probabilmente chi viaggia con bambini piccoli opterà per la seconda scelta.

ITINERARIO

Questo tratto sale a lato di una pista da sci seguendo quasi sempre la linea della seggiovia, e in circa 1 ora di camminata con passo deciso si arriva al rifugio Paolina. Già qui si può subito apprezzare una vista incredibile sulla val d’Ega, sul gruppo del Latemar, e molto di più, grazie ad una bella terrazza soleggiata con tavoli e panche, dove ci si può riposare per qualche minuto, prima di ripartire verso la nostra destinazione.
A pochi passi dal rifugio si giunge an un crocevia, dove convergono e partono numerosi sentieri del gruppo del Catinaccio, dopotutto siamo esattamente sotto al Masarè, e molto vicini alla Roda DI Vael, due mete famosissime per alpinisti e amanti di vie ferrate. Decidiamo quindi di proseguire a sinistra, e in poco tempo ci troviamo a percorrere un sentiero in falsopiano che attraversa quasi in orizzontale la parete del Catinaccio, con bellissimi saliscendi, insenature e attraversamenti di piccole cascate che, nella prima parte dell’estate, scendono numerose dalle pareti di roccia.
L’intero percorso è esposto ad Ovest, e le zone d’ombra sono rare quindi, occorre tenere presente l’orario di percorrenza in particolare nelle giornate più calde. In compenso, è un percorso molto bello da fare al tramonto.

ARRIVO

In meno di 2 ore si arriva a destinazione, dove il paesaggio è sempre spettacolare. Il Fronza sorge proprio sopra uno sperone di roccia, il che rende la sua immagine ancora più importante. Per il ritorno, se non si vuole percorrere lo stesso sentiero, i più esperti possono scegliere di attraversare uno dei numerosi passi: passo Santner (via ferrata), passo delle Coronelle, passo delle Cigolade, passo del Vajolon, e così attraversare il Catinaccio per tornare dal lato est passando per il rifugio Roda di Vael fino a tornare nuovamente al rifugio Paolina e scendere fino al nostro punto di partenza.