Due Pozze - Rifugio Fiori del Baldo Chierego

Veneto

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Due Pozze-fiori del baldo chierego

TREKKING DA LOCALITA’ DUE POZZE AI RIFUGI FIORI DEL BALDO E CHIEREGO

Un trekking per famiglie ideale per allontanarsi dal grande caldo estivo e ammirare un panorama a 360° su lago di garda, val d’adige e prealpi venete, trentine e lombarde.

INFO TECNICHE:

Difficoltà: E, sentiero escursionistico. Sentiero tecnicamente facile, ma piuttosto lungo e con pendenza a tratti impegnativa. A portata di bambini con un buon allenamento. Sì passeggini da trekking
Dislivello positivo: circa 700 mt, negativo circa 70 mt. Altitudine alla partenza 1263 mt, altitudine all’arrivo 1911 mt
Lunghezza: circa 6,5 km a tratta
Tempo di percorrenza: 2h a tratta in base alle soste
Punti di ristoro: rifugi all’arrivo

PARTENZA

Lasciata l’auto nel grande parcheggio libero in località Cason, San Zeno di Montagna, si segue la vecchia mulattiera che dalle Due Pozze sale fino al bivio per Ex Forte di Naole.

ITINERARIO

Una volta finita la strada selciata, il sentiero continua su fondo battuto in mezzo agli alberi per circa 1 ora fino a raggiungere un bivio dove, tenendo la sinistra si prosegue sullo stesso sentiero, mentre tenendo la destra si sale un po’ fino alla Cresta di Naole. Entrambi portano ai rifugi, ma camminare in cresta regala panorami molto suggestivi. Da qui il paesaggio cambia, gli alberi lasciano spazio a piccoli arbusti e la visuale si allarga sempre di più fino a mostrare tutte le cime delle prealpi e, nei giorni più limpidi, anche l’appennino.

ARRIVO

Si prosegue così dritti lungo il sentiero n° 57 fino al rifugio Fiori del Baldo e, superati altri 100 mt di altitudine, il rifugio Chierego.
Per chi vuole proseguire oltre, seguendo il sentiero n° 658 si può arrivare al rifugio Gaetano Barana a punta Telegrafo a 2147 mt. Si chiama così perché l’esercito di Napoleone aveva piazzato un telegrafo per le comunicazioni a lunga distanza. Ma la cosa più bella di questo tratto è camminare in un’ambiente unico, caratterizzato da un’incredibile biodiversità e dalla presenza di numerosi camosci lungo il tragitto.